BPCO: cosa può fare l’osteopatia

Revisione sistematica della letteratura sull’efficacia del trattamento manipolativo in pazienti affetti da broncopneumopatia cronica (BPCO)

Progetto di ricerca osteopatica: Bertarini C., Trivulzio D., Tornatore G., Distefano S. – Relatore Dott. Gianpaolo Tornatore Ph.D.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una problematica globale in aumento. Nonostante la crescente e significativa comorbidità dei cambiamenti muscoloscheletrici, l’evidenza basata su approcci di gestione non farmacologica è limitata a indurre la cessazione del fumo e cicli di riabilitazione polmonare.

I dati esistenti suggeriscono che nel trattamento della BPCO potrebbe essere utile la terapia manuale.

BPCO definizione

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia caratterizzata da bronchite cronica o enfisema con ostruzione al flusso aereo, generalmente progressiva, può essere accompagnata da iperreattività bronchiale e può essere parzialmente reversibile.

La bronchite cronica è caratterizzata da una tosse cronica produttiva per almeno 3 mesi, nell’arco di 2 anni consecutivi, quando altre possibili cause, come le infezioni da Mycobacterium tuberculosis, il cancro al polmone e lo scompenso cardiaco cronico, siano state escluse. L’ostruzione al flusso aereo può essere cronica e persistente o episodica e ricorrente.

BPCO: Epidemiologia e fattori di rischio

La prevalenza, l’incidenza e la mortalità per BPCO aumentano con l’età. La prevalenza e la mortalità sono più alte negli uomini che nelle donne e nei bianchi che nelle persone di colore. L’incidenza e la mortalità sono generalmente più alte nei lavoratori manuali che negli impiegati e maggiori in quelli con meno anno di istruzione rispetto a quelli più istruiti.

Fattori di rischio:

  • Fumo di sigaretta
  • Fumo passivo
  • Inquinamento ambientale
  • Iperreattività bronchiale
  • Deficit di α1-antitripsina

BPCO: cosa può fare l’osteopatia

Da questa revisione della letteratura sono stati analizzati 10 articoli che trattavano la BPCO come patologia respiratoria. Di questi 10 articoli, cinque consideravano come trattamento la terapia manipolativa che comprendeva: tecniche dirette, tecniche di rilascio miofasciale e tecniche specifiche di trattamenti manipolativi. Gli altri cinque riguardavano trattamenti osteopatici manipolativi.

Da tutti gli studi analizzati, sia quelli che utilizzano trattamenti chiropratici che osteopatici non vi è un cambiamento ritenuto clinicamente significativo. Una valutazione importante, invece, che è stata fatta in tutti gli studi e che ha messo in evidenza dei cambiamenti importanti, è stata l’analisi soggettiva, effettuata tramite questionari sulla qualità della vita del paziente, sulla qualità del respiro e sulla salute generale del soggetto.

Tutti e cinque gli studi osteopatici hanno mostrato dei cambiamenti positivi per quasi tutti i soggetti analizzati (circa del 92% del soggetti analizzati).

Questo dato non si trova negli studi dove sono state utilizzate tecniche di tipo manipolativo chiropratico, questo comporta che anche se non vi siano dei reali cambiamenti a carico dei parametri misurabili a livello strumentale vi sia un cambiamento soggettivo da parte del paziente, anche per quanto riguarda una condizione estremamente importante come il respiro e la dispnea.

La tipologia di trattamenti che l’osteopata può effettuare o consigliare sono consultabili scaricando la tesi completa.

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