Cistite e Osteopatia

Cistite e Osteopatia

Osteopatia e Cistite: una revisione sistematica della letteratura corrente e Case Series

Autori: Sofia Pellagatta, Sara Sabatini, Riccardo Bori e Alessandro Frigione
Relatore: Roberto Chiari D.O.
Dipartimento di Ricerca: TCIO Istituto di Osteopatia Milano

CISTITE E OSTEOPATIA

La cistite è un disturbo della vescica molto fastidioso che colpisce per la maggior parte dei casi le donne, generalmente associata ad un’infezione batterica e meno frequentemente scatenata dall’assunzione di farmaci o prodotti irritanti (cistite interstiziale). I sintomi principali della cistite includono uno stimolo persistente, frequente e urgente a urinare in piccole quantità e una sensazione di bruciore durante la minzione. A questi si possono aggiungere la presenza di sangue nelle urine, dolore o sensazione di pressione nell’area pelvica, urine opache e dall’odore intenso e una leggera febbre.

L’osteopatia è un approccio terapeutico manuale il cui fine è rinformare il sistema nervoso al ripristino della corretta omeostasi dell’organismo riducendo lo stato infiammatorio dei tessuti.

OBIETTIVO DELLA TESI

L’obiettivo della tesi è quello di effettuare uno studio sperimentale verificando l’efficacia dell’osteopatia nella risoluzione della sintomatologia presentata da pazienti affette da cistite ricorrente. I dati verranno acquisiti tramite l’ausilio di un questionario auto compilato.

Inoltre, ci si propone di verificare una possibile riduzione dello stress, con un conseguente miglioramento della qualità della vita dei soggetti esaminati, mediante l’utilizzo dei questionari “Health Assessment Questionnaire” (HAQ) e “Indice qualità della vita del paziente” (QLI). Vengono verificati anche la presenza di eventi avversi o favorevoli.

L’osteopatia determina delle modifiche all’interno dell’organismo grazie ad approcci manipolativi il cui fine è rinformare il sistema nervoso attraverso stimoli di tipo neurovegetativo che comportano un ripristino della corretta omeostasi dell’organismo riducendo lo stato infiammatorio dei tessuti.

È auspicabile che questo studio possa quindi incrementare le conoscenze in ambito scientifico sulla relazione terapeutica tra osteopatia e cistite ricorrente, essendo quest’ultima una patologia infiammatoria delle vie urinarie.

MATERIALI E METODI

La ricerca degli articoli è stata eseguita tramite il database PubMed.

Sono stati identificati all’inizio 811 lavori con le seguenti key-words: OMT and urinary tract infections, manual therapy and cystitis, OMT and cystitis, manual therapy and urinary tract infections, osteopathy and cystitis, osteopathy and urinary tract infections, myofascial and urinary tract infections.

Degli articoli analizzati, 4 sono stati inclusi nello studio: 1 lavoro riguardante il trattamento manuale per la mobilità renale, 1 riguardante la terapia fisica miofasciale, 1 sul trattamento chiropratico, 1 sul trattamento fisioterapico. Inoltre sono state arruolate 4 pazienti donne, di età compresa tra i 18 e i 70 anni, con due o più episodi di cistite negli ultimi 6 mesi. Le pazienti sono state sottoposte a visite osteopatiche e compilazione dei questionari ACSS, SF-36, questionario generico e scala VAS (del dolore).

RISULTATI

Nonostante lo studio fosse volto ad agire sulla risoluzione dei sintomi delle pazienti affette da cistite ricorrente, si è riscontrato anche un netto miglioramento della componente psicologica-emotiva delle pazienti stesse. Questo evidenzia come le problematiche fisiche legate alla cistite non solo vanno ad agire negativamente sull’aspetto muscolo-scheletrico rendendo difficile lo svolgimento delle attività quotidiane, ma interferiscono anche e soprattutto con l’aspetto psichico, andando ad incidere su tutto ciò che riguarda l’ambito relazionale ed emotivo.

In secondo luogo analizzando i dati relativi ai tempi di risposta al trattamento, è interessante evidenziare come i benefici si siano mantenuti sia nel breve che nel lungo periodo, a distanza di un mese nel follow up.
Inoltre risulta ancor più importante sottolineare, secondo i dati analizzati, come l’osteopatia assuma una valenza “olistica” e si dimostri efficace sia in ambito fisico, migliorando la sintomatologia dolorifica, sia in ambito psico-socio-emozionale, migliorando tutto ciò che riguarda la sfera personale ed interpersonale delle pazienti.

A seguito dei trattamenti svolti nessuna donna ritiene che il suo stato di salute abbia subito modifiche negative. Tutte hanno accettato il trattamento osteopatico, il quale risulta non essere invasivo ed essere privo di effetti collaterali.

Possiamo quindi concludere che l’osteopatia possa essere un valido aiuto alla medicina generale, in quanto getta le proprie radici nella medesima e ha come fine ultimo il benessere dei pazienti.

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