Dolore lombare in gravidanza: efficacia dell’osteopatia

Valutazione dell’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico nel dolore pelvico e del dolore lombare in gravidanza

Progetto di ricerca osteopatica: Americana L., Cozzi L., Huacho E., Notaristefano M., Sindona S. Relatore Mirko Zardi D.O.

Il dolore pelvico (PP) e il dolore lombare in gravidanza (LBP) sono molto comuni ed evolvono col progredire della gestazione, irradiandosi, in alcuni casi, alla natica, alla gamba e al piede. È ancora poco chiaro, tuttavia, il quadro globale riguardante queste condizioni tra loro molto distinte, ma correlate. Il coinvolgimento di diversi distretti richiede un approccio multidisciplinare che, ad oggi, non ha trovato soluzioni efficaci per la gestione della problematica.

Si stima che, oltre il 50% delle donne ricevano pochi o nessun intervento da parte degli operatori sanitari.

Definizione

Durante la gravidanza, la donna subisce significativi cambiamenti anatomo-fisiologici, al fine di nutrire e accogliere il feto in via di sviluppo. Questi cambiamenti iniziano dopo il concepimento e colpiscono ogni sistema dell’organismo. I cambiamenti più significativi sono quelli del peso corporeo, del volume, della composizione e coagulazione del sangue, dell’apparato cardio-circolatorio, dell’apparato respiratorio, della funzionalità renale, dell’apparato digerente, del sistema nervoso centrale, dell’apparato digerente e dell’apparato osteo-articolare.

Dolore lombare in gravidanza

Definizione

Il dolore lombare acuto è un problema che colpisce circa il 62% delle donne in gravidanza e può essere definito come un dolore che compare tra il 5° e il 7° mese di gestazione. Il dolore lombare in gravidanza è avvertito sul rachide lombare, con partenza dagli angoli costali e arrivo a livello delle pieghe glutee. Questo dolore può irradiarsi inferiormente, andando a coinvolgere anche una o entrambe le gambe, in questo caso viene identificato come dolore di tipo sciatico. La lombalgia è spesso aspecifica e pertanto non può essere attribuita a una causa precisa.

Epidemiologia ed eziologia

Con la gravidanza, il sovraccarico sul rachide non sembra essere generato solo dall’aumento di peso, ma da un insieme di fattori come: il lavoro muscolare sinergico, l’assetto che la colonna vertebrale e le articolazioni sacro-iliache sono costrette ad assumere a causa dei cambiamenti spaziali del bacino, l’aumento della lassità del tessuto collagene, il cambiamento dei vincoli muscolo-scheletrici degli erettori della colonna. Nonostante si conosca la patomeccanica, non si è ancora giunti a motivare con certezza la causa del dolore dolore lombare acuto in gravidanza.

Diagnosi e valutazione

La valutazione diagnostica del dolore lombare, può essere affrontata con un mirato esame fisico e anamnestico, che spesso aiutano il medico ad escludere altre cause di dolore lombare come pielonefrite e calcoli renali.

Il mal di schiena lombare può presentarsi in modo diverso, la comprensione della fisiopatologia e alcune indicazioni diagnostiche consentono di inquadrare la natura del dolore. In generale, la diagnosi viene eseguita principalmente con test motori/indagine fisica. Di norma, ulteriori indagini diagnostiche, come radiografie, non sono indicate in quanto è necessario limitare l’esposizione del feto alle radiazioni.

La classificazione del dolore lombare acuto è stata eseguita utilizzando una scala NRS (Numerical Rating Scale) che è costituita da 11 gradi (0 – 10) dove lo 0 identifica la totale assenza di dolore e il 10 il peggior dolore immaginabile del paziente. Al paziente viene chiesto di assegnare al proprio dolore un punteggio di intensità che vada da 0 a 10.

Trattamento

La maggior parte delle strategie terapeutiche per il dolore lombare in gravidanza incoraggiano misure di prevenzione da rivolgere sia alle donne incinta, sia a quelle che stanno pianificando una gravidanza. In termini di trattamento, invece, è stata valutata l’efficacia di diversi approcci:

  • Tecniche posturali e terapia fisica
  • Trattamenti medicali alternativi e complementari (agopuntura, terapia manuale tra cui Trattamento Manipolativo Osteopatico, acqua terapia, stimolazione nervosa elettrica TENS)
  • Trattamento farmacologico

Dolore pelvico acuto in gravidanza

 

Definizione

Il dolore pelvico acuto (APP) in gravidanza è un problema che affligge circa il 20% delle donne, ed è rappresentato da sintomi dolorosi limitati entro i confini della zona pelvica, presenti per un periodo inferiore ai 3 mesi.

Epidemiologia ed eziologia

Il dolore pelvico acuto in gravidanza si presenta principalmente nel terzo trimestre e spesso accompagna la donna fino al parto. Nella maggior parte dei casi, il dolore pelvico acuto declina rapidamente nei primi 3 mesi dopo il parto. Solo l’1% delle donne soffre di dolore pelvico dopo 2 anni.

La causa del dolore pelvico è multifattoriale e può essere collegata a diverse condizioni fisiche. Nonostante siano state avanzate diverse ipotesi, ad oggi non sussistono ovvie spiegazioni per l’inizio della maggior parte dei casi di dolore pelvico acuto in gravidanza.

Diagnosi e valutazione

Per la valutazione del dolore pelvico vengono utilizzati la Scala Quebec, che misura le disabilità funzionali solo in termini di limitazioni delle attività, e il Questionario Oswestry, in grado di quantificare le difficoltà fisiche nella vita quotidiana.

La diagnosi del dolore pelvico in gravidanza deve essere posta dopo aver escluso cause lombari. Il dolore o la perdita funzionale correlata al dolore pelvico deve essere riproducibile con dei test clinici specifici. I test raccomandati sono:

  • Dolore a livello della sacro-iliaca (spinta della coscia, test di fabere, palpazione dei legamenti lunghi dorsali e test di Gaenslen);
  • Sinfisi pubica (palpazione dell’area della sinfisi, test di Trendelemburg modificato);
  • Test funzionale pelvico (test di Lasegue)

Le tecniche di diagnostica strumentale vengono utilizzate principalmente per la diagnosi di sacroileite (spondilite anchilosante, artrite reattiva, artrite per malattia infiammatoria cronica intestinale e spondiloartropatia indifferenziata).

Trattamento

Sono state considerate numerose strategie terapeutiche per il trattamento del dolore pelvico in gravidanza:

  • Effettuare un programma di esercizi individuali
  • Trattamenti individuali che si focalizzano sulla stabilizzazione
  • Iniezioni intra-articolari a livello della sacra-iliaca (sotto guida strumentale) nel caso in cui la patologia causale sia la spondilite anchilosante
  • Fornire informazioni adeguate per rassicurare la paziente

Trattamento osteopatico

La gravidanza comporta drastici cambiamento osteo-articolari che alterano la normale biomeccanica e che vengono accompagnati da stiramenti legamentosi, aumento della tensione muscolare, diminuzione del range di movimento e dolore. L’osteopatia in gravidanza è una terapia dolce volta ad assecondare il corpo della donna ai cambiamenti che avvengono durante la gestazione. L’osteopatia non costituisce nessun pericolo né per la mamma né per il feto, ma un valido aiuto per le sofferenze che si possono incontrare, tra le quali il dolore pelvico e il dolore lombare in gravidanza.

Il trattamento osteopatico aiuta la donna in gravidanza come prevenzione, soprattutto se si interviene dai 3 mesi in poi ed è consigliabile anche dopo il parto per un esame strutturale.

In accordo con il principio osteopatico che il corpo si autoregola e si auto-guarisce, l’applicazione del trattamento manipolativo osteopatico può migliorare e ottimizzare la funzione fisiologica, che può alleviare le disfunzioni somatiche e migliorare la qualità della vita della gestante.

Le tipologie dei trattamenti che l’osteopata può effettuare o consigliare sono consultabili scaricando la tesi completa.
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